Perchè i giovani devono tornare ad interessarsi di politica?
L’astensionismo purtroppo è un grosso problema e riguarda molto i giovani. Nella maggior parte dei casi non si va a votare perché disgustati dalla classe politica però, cosi facendo, non ci si rende conto che proprio non andando a votare si favorisco i soliti furbetti del quartierino.
I giovani si devono occupare di politica perché la politica si occupa in ogni caso di loro, volenti o nolenti. In che modo? Dalla sanità al lavoro, dalle scuole alla sicurezza fino allo sport…tutto passa per la politica.
Bisogna tornare ad occuparsi di politica partendo da “casa” propria: dai problemi che ci sono a scuola, nel quartiere, nella società sportiva in cui si fa attività. E in quale modo? Analizzando i problemi, discutendo con gli altri, pensando a soluzioni ed a volte protestando in maniera costruttiva, altrimenti si diventa come quelli che non fanno niente dalla mattina alla sera, non vogliono né studiare né lavorare ma sono subito pronti ad organizzare manifestazioni per sfogarsi (magari finanziate e spinte da quella stessa politica che non piace) e spaccare tutto quello che trovano per strada (pagato peraltro anche con le tasse dei loro genitori).
L'obiettivo finale per cui ci si deve occupare di politica è il raggiungimento della libertà che, per quanto mi riguarda, non significa fare e dire tutto quello che si vuole ma è intesa come libertà di vivere in maniera dignitosa, di avere una propria casa, un lavoro, di camminare sicuro nella strade della propria città e di avere tutela da parte dello Stato. Credo fortemente in una frase che dice “quando chi sta al potere ti nega la libertà, l’unica via per la libertà è il potere”. Per potere intendo sia nella concezione comune di riuscire a ricoprire ruoli chiave per migliorare la vita del nostro Paese ma anche riuscire a condizionare le scelte di coloro che hanno ruoli decisionali.
…...E LA COLPA E’ ANCHE DELLA GLOBALIZZAZIONE
La speranza è l’ultima a morire e io cerco di essere fiducioso, però fa male vedere i giovani che vanno di corsa a comprarsi i nuovi iphone (con finanziamenti che magari durano 4 anni), che passano le giornate davanti alla play station e poi magari se ne fregano se il vicino di casa un anziano in difficoltà oppure tirando dritto se una banda di stranieri aggredisce un controllore su un pullman. Credo che questo sia dovuto anche ad una perdita di valori e di legame verso il proprio territorio dovuta a una globalizzazione , voluta e controllata dalle aziende multinazionali e dai Governi complici, che ci vuole rendere tutti uguali, tutti consumatori degli stessi prodotti, tutti cittadini di un unico grande mondo…e però ci fa pagare il caro prezzo di rinunciare alla nostra identità.
Il rischio serio e concreto è che le persone, finchè hanno un pezzo di pane sotto i denti ed il wifi che funziona, se ne fregano di quello che gli sta intorno.
Giacomo Cosentino



