Democrazia fa rima solo con Ungheria

Poniamo che tutto sia relativo. Che non saremo quindi mai in grado di avvicinarci alla verità e che quest’ultima non risieda nell’Iperuranio e nemmeno esista – perché questo è quanto oggi la religione del melting pot vuole spingerci a credere – Non sarebbe allora forse la democrazia stessa frutto di un pensiero relativo?

Dal momento che la risposta non può essere che affermativa, possiamo dedurne che, quando si è accecati dall’ideologia democratica, si entra in palese contraddizione in merito ai suoi valori considerati assoluti.

E da qui non possiamo che spostare l’attenzione sulle ultime vicende, ossia le prossime sanzioni dell’UE ai danni dell’Ungheria. Inutile ribadire il fatto che chi non si adegua ai diktat imposti dal sistema liberale e progressista venga immediatamente demonizzato con qualunque epiteto, nonché penalizzato con ogni mezzo possibile.

È infatti ormai cosa risaputa. Piuttosto, emerge tutta l’inconsistenza di questo sistema democratico, chiamato in tal modo per nasconderne la natura fortemente ideologica. Come si può ad esempio pretendere che solo una magistratura non controllata dal governo possa garantire efficienza ed equità?

Come possiamo essere così sicuri che i settori strategici e i fondi pensionistici debbano rimanere privati?

In un mondo in cui i valori sono considerati relativi, il mercatismo e l’antisovranismo rimangono dogmi. Così come lo Stato di Diritto di matrice giacobina, che non contempla più lo stato d’eccezione schmittiano. L’Occidente ha cancellato la metafisica e sacralizzato un insieme di leggi scritte da altri esseri umani: ecco il vero paradosso.

Una contraddizione di base ed una snaturalizzazione dell’Europa tale da far sentire quei pochi che ancora provano un legame ancestrale, più vicini alla teocrazia iraniana piuttosto che a questa falsa democrazia.

Democratico è infatti chi permette al proprio popolo di essere sovrano e di scegliere cosa è meglio per sé. Chiaramente, quello contro l’Ungheria, è un processo dovuto alla sua opposizione al fenomeno migratorio di massa. Dovuto quindi, al suo voler essere sovrana. Quale paese europeo, dunque, più dell’Ungheria può far rima con “Democrazia”?

 

Lorenzo De Bernardi

in: Italia/Mondo
14 settembre 2018