Il rilancio del Monte San Giorgio

L’Amministrazione Comunale, in linea con il suo programma di mandato, ha intenzione di valorizzare al meglio il territorio montano del Comune di Besano, di fatto riportandolo ad essere vissuto e frequentato; segnalando e valorizzando le ricchezze che il territorio offre come gli scavi paleontologici, le vecchie miniere, i sentieri militari, i bellissimi punti panoramici sulla Valceresio, sulle Prealpi e sul lago Ceresio.

Tutti luoghi che vanno restituiti alla collettività e che vanno necessariamente risistemati e manutenuti.

Il Comune di Besano, partendo da uno studio paesaggistico commissionato quasi due anni fa, ha sviluppato ben due progetti definitivi per un totale di 315.000€, riuscendo ad ottenere 147.000€ di contributi dallo Stato e dalla Regione Lombardia per poter realizzare le opere senza che queste gravino totalmente sulle casse comunali.

Non dimentichiamoci oltretutto che il massiccio del Monte Orsa-Pravello-San Giorgio è tutelato dall’Unesco, proprio in virtù degli straordinari ritrovamenti fossili di età triassica, uno dei quali ha preso anche il nome del paese di Besano – Besanosaurus .

L’importanza di avere una visione di lavori di riqualifica e fruibilità che non si limiti a mettere “una pezza” ma che sappia guardare a 360gradi il sito interessato, con le sue connessioni e le sue valenze culturali,  storiche e paesaggistiche in modo da effettuare un intervento a tutto tondo unito alla capacità di programmazione e preparazione dei funzionari comunali e della Comunità Montana che hanno seguito le pratiche di progettazione e presentazione del bando, fa si che i progetti, anche quando sono di ampio respiro ed onerosi, se vi è la volontà politica di realizzarli, possano essere eseguiti nonostante le difficoltà burocratiche, la scarsità di fondi e le indubbie difficoltà che il sistema pubblico italiano purtroppo si porta in seno.

Per realizzare tutti gli interventi ci vorranno, vista anche la particolarità dei lavori (quelli forestali in montagna non possono essere eseguiti in qualsiasi periodo dell’anno) almeno altri due anni. Il quadro complessivo è quindi di almeno 4 anni dal momento del primo interessamento dell’Amministrazione alla realizzazione completa dell’opera.

Alla fine di tutto però, la visione sarà di una zona totalmente fruibile, anche dai disabili (per i quali è prevista un’area attrezzata a mezza costa raggiungibile tramite una strada percorribile comodamente con un pulmino o una jeep), in sicurezza, piena di punti attrattivi, culturalmente e paesaggisticamente rilevanti: vecchi terrazzamenti ristrutturati, aree di sosta, ex sito di scavo del Rio Ponticelli ripulito, area attrezzata per disabili, parco naturalistico all’ingresso delle miniere, punto panoramico a sbalzo sulla valle in direzione lago Ceresio).

Ma soprattutto si valorizzerà al meglio questa area che ha il riconoscimento UNESCO ma che al momento non offre cose particolari da vedere, visto lo stato, se non di abbandono, sicuramente di grande trascuratezza. I turisti e i villeggianti che arriveranno qui avranno finalmente qualcosa da visitare e di cui godere, il tutto in stretta connessione con gli altri paesi e le altre realtà del territorio (musei di Besano, Viggiù e Clivio ad esempio), che saranno messe in rete tramite sentieri, cartellonistica e materiale informativo.

Da sottolineare infine che, tramite questa grande opera di riqualificazione del territorio, si spera che anche l’indotto possa crescere attraverso la nascita di strutture ricettive e ristorative che possano accogliere in maniera sempre più completa i villeggianti che vengono in zona soprattutto da Svizzera e Germania. Prendersi cura del territorio infatti vuol dire anche pensare a dare opportunità di crescita economica a chi vi abita e vi lavora.

 

Leslie Mulas – Sindaco di Besano

in: Varese e dintorni
05 agosto 2018