Un 2017 da prendere…per i fondelli!

Siamo arrivati finalmente al termine di quest’anno politicamente disgraziato per l’Italia (e per l’Europa in generale), e ci arriviamo con alcune “buone notizie” comunicate dal nostro governo uscente.
L’Italia è fuori dalla crisi, gli italiani stanno meglio, la disoccupazione scende, la produzione industriale sale, le tasse calano, l’economia riparte. Cronache di un paese migliore, dopo anni di recessione economica, con centinaia di piccoli imprenditori suicidi, migliaia di giovani emigrati all’estero ed esodati senza una pensione né un lavoro per anni.

Queste sono le ultime prese per i fondelli di un governo che si è preso gioco degli italiani dal 2013 ad oggi, che dopo aver sostenuto l’introduzione dell’IMU e della TASI ad opera del caro Monti, si è prodigato per toglierle grazie alla brillanteria di Renzi, perché si sa che non è importante che introduce le tasse, ma chi le toglie, e poco importa se i protagonisti (il PD ed i centristi suoi alleati) sono gli stessi.

Sono anche loro i protagonisti dell’invasione, promossa direttamente dallo Stato italiano, con la complicità dell’UE e delle utili idiote Ong, di 300 mila clandestini (o “migranti”, manco fossero una specie di uccelli) provenienti da ogni parte dell’Africa e dell’Asia, buttati nei centri controllati da cooperative rosse e bianche ricoperte di finanziamenti pubblici per la gestione di queste persone, che nel 90% dei casi NON hanno avuto diritto d’asilo. Per 3 anni si è sostenuto che fosse impossibile bloccare le migrazioni in atto, peccato che Minniti abbia dimostrato il contrario in appena 3 mesi, di fatto sconfessando l’operato del peggior ministro dell’Interno della storia italiana Angelino Alfano, suo alleato di governo.
A leggere questi dati si direbbe che il PD ha creato i problemi giustificandoli in modo grottesco (dal ce lo chiede l’Europa alle migrazioni epocali incontrollabili) per poi risolverli e dimostrare quanto Renzi, Gentiloni & co. sono stati bravi a governare.

Tralascio poi la questione banche per pietas nei confronti della avvenente Maria Elena Boschi, e non voglio sparare sulla croce rossa parlando del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, alla guida della scuola con la licenza media e la non padronanza delle più elementari regole della grammatica italiana. Evito di parlare della Fornero perché mi verrebbe un’ulcera e non voglio citare la illustre presidentessa della camera Laura Boldrini perché non saprei se ridere o piangere di fronte alle sue dichiarazioni che sembrano prese dalla caricatura di sé stessa per il contenuto fuori da ogni logica e talmente intriso di politicamente corretto da non trovare definizioni per descriverlo.

Mi soffermo però sugli ultimi regali lasciatici da questo Governo, descrivendo il paese reale che io sicuramente, i nostri cari ministri non so, sto vivendo in questi giorni. Grazie ai grandi risparmi e alla ripartenza dell’economia ispirata dal Governo Renzi-Gentiloni, decido di andare a passare qualche giorno in valle d’Aosta durante i primi giorni del 2018; mentre viaggio in autostrada mi accorgo che i pedaggi sono aumentati sia sulla Torino-Milano, che sull’autostrada della Valle d’Aosta, di quasi il 50% in più; arrivato sul posto mi reco a far la spesa in un supermercato, e noto che sullo scontrino alla cassa mi vengono conteggiati anche dei centesimi per i nuovi sacchetti usati per frutta e

verdura. Sulla strada di casa, cerco la prima Farmacia di turno disponibile per comprare alcune medicine e il farmacista mi carica sullo scontrino la chiamata di 7,50€ (fino a pochi giorni fa era 3,70€, il 100% in più).
Arrivato a casa, apro la posta ricevuta e trovo le bolletta di luce e gas, con 20 € di differenza rispetto alle bollette precedenti, dovuto in parte al rialzo dei costi dell’energia ed in parte all’aumento del costo fisso, aumento imposto dal Governo per far pagare alcuni sgravi fiscali regalati alle aziende.

Mi sento abbastanza arrabbiato, perché, calcolatrice alla mano, tra sacchetti, autostrade, farmacia e
bollette, nel 2018 mi partiranno diverse centinaia di euro di spese in più, a fronte di cosa? Io non beneficio degli 80€ in busta paga regalati da Renzi perché sono un libero professionista, e anzi, leggo che nella prossima dichiarazione dei redditi saranno limate al ribasso alcune delle detrazioni possibili finora. Insomma, tenterò di tirare avanti, come ogni anno, perchè ormai ho capito, e come me spero molti italiani, che ormai ci hanno preso per i fondelli anche questa volta, perché con una mano tolgono e con l’altra si riprendono.. meno male che tra poco ci sono le elezioni, e finalmente potremo mandare a casa questo governo di cialtroni!

Nel frattempo mi metto caschetto e tuta, inforco la mia bici e decido di andare a fare un bel giro per liberarmi la testa dai pensieri di lavoro, economia, tasse.. Uscendo incontro il mio vicino di casa “Ehi bentornato! Ma hai pagato per uscire in bici?” “Come pagato ?” Rispondo. “Non hai letto? Da oggi per andare in bici si dovrà pagare un bollettino di 25€ alla Federazione Ciclistica Italiana”.

Buon 2018 a tutti!

 

Leslie Mulas

in: Italia/Mondo
31 dicembre 2017